Manfredonia città del Gargano famosa per il suo “struscio”

Riuscire ad orientarsi all'interno del centro sipontino è molto semplice, anche per coloro che vi si avventurano per la prima volta: Manfredonia si sviluppa infatti lungo alcune linee direttrici che l'attraversano da un capo all'altro, unite da una serie di stradine che si intersecano tra di loro secondo un preciso disegno urbanistico di una maglia a rete, che costituisce la peculiarità del centro storico. Per prendere confidenza con la città, una rilassante passeggiata per Corso Manfredi è l'ideale: riservato come zona pedonale è oggi vero "salotto" di Manfredonia, costeggiato da numerose vetrine, costituisce soprattutto di sera una specie di “Agorà” dove si discute di tutto mentre si celebra il rituale del sipontino ovvero lo “struscio”. Continuando sul vostro itinerario non dimenticate di vedere il Monastero settecentesco, il palazzo dei Celestini, Presso piazza del Popolo trovate il Municipio e la chiesa di S. Domenico, e in piazza Giovanni XXIII troverete il blocco della Cattedrale, il campanile dell'Orsini, la chiesa di S. Benedetto, il Seminario Arcivescovile e la chiesa di Santa Chiara, tutte costruzioni che risalgono al XVII-XVIII secolo. Sempre da corso Manfredi è possibile raggiungere la Villa Comunale, nel cui interno si trova il Castello Svevo-Angioino, simbolo di forza nel passato ed oggi sede del museo che conserva le famose “Stele Daune” ed i reperti preistorici di “Coppa Navigata”.

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